Grazie alla sua architettura e alla posizione, La
Chaux-de-Fonds è un posto unico in Svizzera. La più elevata città europea
è il terzo centro svizzero di lingua francese e deve la propria esistenza
all’arte orologiera. Con lo sviluppo di questa industria, a metà del XIX secolo,
la città venne ampliata a forma di scacchiera. E questa struttura ortogonale è
oggi il suo segno distintivo.
La Chaux-de-Fonds viene considerata
l’esempio più rappresentativo di architettura urbana del 1800. L’arte liberty si
espresse qui in modo del tutto originale con lo «style sapin».
Quasi a ogni angolo di strada si
possono ammirare testimonianze di questo orientamento stilistico: finestre,
scale, lavori in ferro battuto. L’ospitalità degli abitanti, la vicinanza con la
natura e una ricca offerta di attività sia culturali sia sportive rendono la
città degli orologi una meta attraente.
Ar te, architettura,
design.
Liberty in «style
sapin»
Il liberty o jugendstil, corrente
artistica che permeò le principali città europee alla fine del XIX secolo, si
manifestò in modo del tutto originale nella metropoli degli orologi. Vetrate,
piastrelle, corrimano, stucchi, opere di falegnameria e ferro battuto ornarono
riccamen- te tutti i nuovi edifici. Gli studenti dell’Ecole d’art, sotto la
guida del loro professore Charles L’Eplattenier, svilupparono infatti uno stile
davvero particolare: lo «style sapin» (stile abete). Si spiega così la fonte
d’ispirazione dei giovani artisti (tra loro anche il futuro Le Corbusier): la
natura. Il giovane insegnante studiò assiduamente con i suoi allievi la flora e
la fauna locali. Si mise fine allora allo stile «coup-de-fouet» (colpo di
frusta) di un Victor Horta e si iniziò a perseguire il movimento nei ritmi dei
paesaggi del Giura, con i suoi tanti abeti e prati di genziane.
Le Corbusier
Punto di riferimento
dell’architettura del XX secolo, Le Corbusier nacque nel 1887 a La
Chaux-de-Fonds. Ed è qui che si trova la prima casa da lui costruita, come
architetto indipendente, per i suoi genitori: la Maison blanche. Questo
edificio, oggi sotto tutela, è stato restaurato e dalla fine del 2005 è aperto
al pubblico. Per Le Corbusier rappresentò una specie di esperimento, dove poté
cimentarsi in varie tecniche di costruzione. Per i conoscitori della sua opera
resta sottinteso che si può conoscere veramente Le Corbusier solo con una visita
a La Chaux-de-Fonds.
Attrazioni.
Museo d’arte.
Arte svizzera dal XIX al XXI secolo. Opere
di Léopold Robert, Le Corbusier, van Gogh, Derain,
Rouault.
Maison blanche.
Monumento nazionale, prima costruzione di Le
Corbusier.
Ancien Manège.
Uno dei più straordinari edifici cittadini.
Il magnifico cortile interno da solo vale la visita.
Crematorio.
Inaugurato nel 1910, il Crematorio è una
specie di «opera d’arte collettiva», un simbolo del liberty
locale.
Teatro «L’heure bleue».
È considerato un monumento nazionale.
Costruito nel 1837, nel 2003 è stato completamente rinnovato. Si tratta di uno
dei due teatri in «stile italiano» oggi conservati in
Svizzera.
Villa Turque.
L’opera più celebre e insieme più notevole
di Le Corbusier, edificata nel 1917 nella sua città natale. |